Un’analisi scientifica condotta nel 2010 ha riscontrato che l’ossigeno ozono terapia è una efficace e sicura cura per l’ernia del disco, sia nella metodologia intradiscale, ossia iniezione del gas all’interno del disco intervertebrale che in quella periradicolare, iniezione della miscela gassosa vicino alla radice nervosa malata e alla parte esterna dell’ernia stessa.

La meta-analisi che ha restituito i dati positivi ha analizzato 8000 pazienti, con protrusione discale (o ernia contenuta) e con ernia estrusa. I pazienti presi in considerazione dallo studio avevano un’età compresa tra i 13 e i 94 anni e i benefici riscontrati sono risultati buoni nel 80% dei casi.

Risultati davvero interessanti perché decisamente vicini a quelli con microdiscectomia, l’intervento chirurgico, ma ovviamente con minori effetti collaterali e con tempi di recupero più rapidi.
Le complicanze sopraggiunte riguardano solo il 0,064% dei pazienti dei quali non c’è stato nessun caso di discite ovvero infezione/irritazione dei dischi intervertebrali che risulta essere la complicanza più temuta, e questo è dovuto alle proprietà disinfettanti dell’ozono.

Chi può fare l’ozono terapia per curare l’ernia del disco

L’infiltrazione intradiscale e periradicolare è una possibilità per tutti quei pazienti che non hanno risposto alla terapia medica conservativa per almeno 3 mesi, infatti prima di intervenire con l’ozono terapia è necessario provare con cure meno invasive che nel 90% dei casi portano in una guarigione spontanea.
I pazienti che hanno un deficit neurologico motorio degli arti inferiori o problemi sfinteriali (urinare, defecare) devono andare incontro ad intervento chirurgico maggiore d’urgenza.

Come avviene l’intervento di ozono terapia

L’intervento va praticato solo in sala operatoria.
Dopo aver posizionato il paziente in posiziona prona, si inserisce un ago di piccolo calibro nel disco intervertebrale interessato, facendo attenzione a non pungere la radice nervosa stessa determinando un danno.
Per posizionare l’ago nel disco è necessaria la guida dei raggi X (fluoroscopia o TAC)
E’ possibile trattare nella stessa seduta più dischi intervertebrali.
L’intervento dura circa 20 minuti per disco e viene attuato in anestesia locale con una blanda sedazione. I tempi comprendo l’anestesia locale e i frequenti controlli radiologici.

Si pratica in day surgery e nel primo pomeriggio il paziente puo’ tornare a casa.
La tecnica è ripetibile, soprattutto di fronte ad un risultato parziale, poichè la diffusione del gas negli spazi sopra descritti, per quanto sia prevedibile, non è precisamente controllabile. Ripetendo l’intervento è quindi verosimile che ci possa essere una distribuzione più “utile”.
Dopo l’intervento è necessario un riposo di 48 ore seguito da una fisiochinesiterapia specifica e graduale per il rachide lombare.

E’ possibile ripetere lo stesso intervento per risultati parziali, ma questo non è la regola.

Come funziona l’ozono Terapia sull’ernia del disco

L’ozono è un gas fortemente ossidante ed agisce con un duplice meccanismo.
La miscela di ossigeno-ozono è iniettata nella parte centrale del disco, il cosiddetto nucleo polposo. L’ozono riduce cosi’ le dimensioni del disco. Le modificazioni sono apprezzabili alla risonanza magnetica.
Probabilmente quando l’ozono viene iniettato esternamente al disco si modificano anche le dimensioni delle fibre collagene che formano l’anello esterno . La riduzione delle dimensioni diminuisce la compressione meccanica dell’ernia sulla radice nervosa.
L’ozono ha inoltre un’azione antinfiammatoria propria e riduce quindi l’irritazione locale cronica.

In quali casi l’ozono terapia non funziona

Un esito negativo della tecnica è imputabile alla complessità del problema “mal di schiena” e “sciatica”. In effetti certi pazienti non hanno solo una discopatia, ma lamentano più problemi insieme: artrosi delle faccette articolari, canale stretto vertebrale, sacro ileite, sindrome del piriforme, etc.., dunque l’inefficacia della tecnica non esclude altri trattamenti conservativi o invasivi.

L’ossigeno ozono terapia è una tecnica sicura ed efficace per lombalgie agli arti inferiori provocate da ernie discali lombari protruse o estruse. In Italia tale intervento è autorizzato dal Ministero della Salute e il Centro terapia del dolore SaMo è possibile effetturae i trattamenti.

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